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EPV: (ElettroPorazione Vaginale) NOVITÀ ASSOLUTA DI MARCHIO ITALIANO IN CAMPO ESTETICO/ GINECOLOGICO PRESENTATO DAL DOTT. RAOUL NOVELLI AL SIES 2012 A BOLOGNA

EPV: (ElettroPorazione Vaginale) NOVITÀ ASSOLUTA DI MARCHIO ITALIANO IN CAMPO ESTETICO/ GINECOLOGICO PRESENTATO DAL DOTT. RAOUL NOVELLI AL SIES 2012 A BOLOGNA


Il Dottor Raoul Novelli, in collaborazione con Blue Moon ha ideato e progettato una novità assoluta: " l' Elettroporazione Vaginale". EPV è un metodo di veicolazione transdermica e transmucosa di varie sostanze necessarie per ripristinare la normale fisiologia vaginale e/o vulvare. Finora, per i disturbi legati all’età e patologie vaginali, le sostanze venivano applicate direttamente con l’incertezza dell’assorbimento, specialmente nel caso di molecole ad alto peso molecolare oppure utilizzando tecniche cruente come aghi e cannule. Con questa metodica di bioingegneria, ideata e realizzata in Italia, si aprono nuove prospettive nella terapia delle patologie vulvo-vaginali.



Meccanismo d’azione

Si basa sul principio di ElettroPorazione dinamica, che consiste nel creare attraverso l’utilizzo di particolari impulsi elettrici pulsati una potenziale trans membrana da 0,5 a 1,5 volt, che comporterà la modificazione e il temporaneo riassetto del doppio strato lipidico della membrana cellulare. La conseguente formazione di canali acquosi nella membrana cellulare consentirà un’aumentata permeabilità di membrana, con possibilità penetrativa a una vasta varietà di molecole che altrimenti non passerebbero. Tale situazione viene mantenuta in uno stato dinamico, in quanto gli impulsi vengono erogati a un certo intervallo di tempo permettendo alla membrana di ritornare allo stato di equilibrio iniziale.
Per questo motivo il sistemaviene definito “ElettroPorazione dinamica”. La ionoveicolazione dinamica sfrutta il principio in cui due cariche elettriche della stessa polarità si respingono. L’elettrospinta apre alcuni canali interstiziali (elettropori)che permettono la veicolazione transdermica e trans mucosa in profondità di varie sostanze, anche a elevato peso molecolare.
La particolare forma d’onda degli impulsi elettrici non genera elettrolisi e, grazie alle particolari frequenze
utilizzate, gli impulsi riescono a influenzare la membrana cellulare e ad aprire i canali interstiziali in tempi molto più brevi rispetto ai dispositivi per ionoforesi. Inoltre, le microvibrazioni derivanti dagli impulsi elettrici stimolano i vari recettori che si trovano sotto la pelle; ad esempio i corpuscoli di Merkel (deputati alla vascolarizzazione), favorendo così la rivascolarizzazione; i fibroblasti di sostegno, che producono così nuove strie di collagene e trattengono l’acqua, indispensabile per l’idratazione naturale; l’attività dei macrofagi che “ripuliscono”i tessuti. Il dispositivo di EPV consiste in un applicatore specifico per uso vaginale, composto da una struttura in materiale plastico opportunamente studiato per l’introduzione vaginale che comprende l’alloggiamento di una siringa standard da 2,5 ml, dove sarà inserito il prodotto da veicolare nella mucosa.
Gli impulsi di ElettroPorazione sono generati su due anelli di acciaio INOX chirurgico, posizionati a una distanza ottimale per investire un’ampia zona, senza la necessità di muovere l’applicatore.
I genitali esterni (grandi e piccole labbra, clitoride, vestibolo, ghiandole vestibolari)e la vagina possono essere sede di varie patologie: processi degenerativi legati all’età, con disturbi vascolari importanti e atrofia cellulare; processi infiammatori secondari a MTS (malattie trasmesse sessualmente); processi tumorali.
La terapia topica specifica di queste patologie può trovare nell’ElettroPorazione un sistema vantaggioso di veicolazione. La vagina è una guaina cilindrica di tessuto fibromuscolare, connettivale e vascolare, ricca di recettori nervosi specialmente a livello della parete anteriore (v. punto G), ricoperta da una mucosa.
È in stretto rapporto anatomico con la vescica urinaria, l’uretra (anteriormente) e il retto (posteriormente).
Come tutte le mucose, è privo di strato corneo; in assenza di questa barriera, quindi, il passaggio delle sostanze e più facile, ad eccezione di quelle ad alto peso molecolare (ad esempio il collagene).
Le varie patologie degenerative, infiammatorie e specialmente quelle legate alla menopausa e post-menopausa, influiscono sia sulla vagina sia sugli organi adiacenti. Gli effetti sulla vescica urinaria e uretra, per ragioni anatomiche, fisiologiche ed embriologiche, non possono essere considerati disgiuntamente dalle alterazioni dell’apparato genitale. L’incontinenza urinaria, dovuta a deficit estrogenico in menopausa, rappresenta una patologia molto frequente e invalidante.
La vaginite atrofica senile secondaria all’ipoestrogenemia determina l’assottigliamento della mucosa vaginale e crea le condizioni favorevoli per le patologie infiammatorie. Contemporaneamente con la
riduzione delle fibre di collagene di tipo I, la vagina diventa più rigida e meno estensibile ed elastica,
creando così le condizioni per la dispareunia e difficoltà coitali. La ridotta vascolarizzazione determina la scarsa attività delle ghiandole di Bartolino delegate alla lubrificazione vaginale, delle ghiandole della cervice e di quelle di Schene. Con l’ElettroPorazione possono essere veicolate sostanze che agiscono sulla vascolarizzazione, come il testosterone.



Farmaci e prodotti da utilizzare

Prodotti idratanti, umidificanti per la riduzione o eliminazione della secchezza vaginale; sostanze biorigeneranti e curative come elastina, collagene, acido ialuronico (che trattenendo l’acqua va ad aumentare il turgore), Vitamine (A, E, F), antiossidanti (coenzima Q10), acido ascorbico e acido lipoico (con effetti nell’ambito della matrice cellulare); antinfiammatori; analgesici; miorilassanti; ormoni (testosterone, estrogeni, progesterone).

Applicazioni in campo ginecologico ed estetico

Secchezza vaginale; prurito vulvare; dispareunia; bruciori vulvo-vaginali; distrofie vulvari iperplastiche, atrofiche e miste; craurosi vulvare(lichen sclerosus); discheratosi; cicatrici post-episiotomie (a volte molto dolorose); incontinenza urinaria. L’esame ginecologico accurato e l’applicazione dei criteri di esclusione (generali e locali) sono essenziali per un esito positivo.

Conclusioni

EPV rappresenta una svolta scientifica nel campo della medicina, perché consente di far penetrare nei tessuti, per via transcutanea o transmucosa, in modo incruente e senza alterazioni, varie sostanze composte di grosso peso molecolare, come ad esempio il collagene.
È una metodica innovativa e rivoluzionaria per veicolare in profondità creme, farmaci senza aghi e cannule e senza sofferenza. Va ad agire direttamente sui meccanismi cellulari, altrimenti irraggiungibili per riattivare al meglio i normali processi metabolici, rigenerando nuovi tessuti e favorendo l’eliminazione di quelli patologici.



      


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