1. I capillari “dilatati”, cosa sono?
I capillari visibili o teleangectasie son dilatazioni dei plessi venosi sub papillari associati a reflussi superficiali, profondi o misti. Spesso rappresentano la sofferenza segmentaria del microcircolo, dovuta a molteplici cause.
2. Quanti tipi di capillari ci sono sulle gambe?
Ne esistono diversi tipi:
Congeniti: evidenti già alla nascita (angiomi) associate a varie malformazioni
Primitivi: insorgono in età giovanile (fragilità capillare)
Secondari: possono insorgere a tutte le età (varie cause)
3. Esistono capillari “dilatati” secondari?
Sono secondari o associati a:
- patologie dermatologiche o sistemiche (livedo, sclerodermia, lupus, ipertiroidismo, ecc.)
- PFES o cellulite
- traumi, stripping di vene, cicatrici, scleroterapia
- fratture trattate con immobilizzazione gessata
- infiammazioni acute o croniche
- radio-chemioterapie
-trombosi profonde e superficiali
- infiltrazioni di corticosteroidi
-alterazioni patologiche plantari
-reflussi varicosi
-ipertensione venosa profonda
4. Da che cosa sono scatenati o favoriti?
Le cause possono essere: esposizione eccessiva al sole o calore,ormoni femminili(gravidanze, anticoncezionali), sovrappeso, alcool, vasodilatatori, ipotensivi, indumenti attillati e stretti, depilazione a strappo, microtraumi.
5. Esistono capillari “dilatati” di colore diverso?
Si distinguono capillari “dilatati” di 3 colori diversi:
Blu: ampi e profondi con flusso venoso stagnante
Rossi: sottili con flusso interno veloce
Viola: intermedi per calibro, profondità, velocità di flusso
Con il passare degli anni i capillari blu divengono extradermici a parete sottilissima che può rompersi causando emorragie.
6. Quali sono le forme dei capillari “dilatati”?
Sono descritte 4 forme:
-Semplici o lineari
-Arborizzati o ramificati a betulla
-A stella o a ragnatela
-Puntiformi
Quelli ramificati sono generati da una nutrice.
7. Quali sono le sedi più frequenti ed i sintomi?
I capillari primitivi non hanno sedi tipiche.
Spesso sono ubicati tra le ginocchia:
-Al lato esterno della coscia formano ventagli
- I secondari si osservano sul decorso delle varici
In periodo estivo o premestruale procurano tensione,bruciore,formicolii e pesantezza.
8. Quando e come si trattano?
Dopo diagnosi corretta, le stagioni per i trattamenti sono quelle fresche. I capillari primitivi si curano con farmaci flebo tonici nei mesi estivi e con contenzione elastica nei mesi invernali.
I capillari secondari a reflussi si trattano dopo aver eliminato le varici, mediante controllo delle vene nutrici con trans illuminazione.
La terapia classica è la microsclerosi chimica ed pazienti allergici o sofferenti di agofobia si trattano con i laser. Il laser rappresenta pertanto la migliore soluzione per il supporto, perfezionamento e rifinitura della microsclerosi chimica.
9. Il laser?
I capillari resistenti alla sclerosi chimica, rossi o con reflusso profondo, si trattano attraverso diverse soluzioni: laser transcutaneo, endoluminale, o con metodo endo-per venoso (Flebolaser).
10. Quali sono le possibili complicanze e recidive?
Le complicanze della foto sclerosi chimica sono: allergie, ematomi, escare, ipercromie, matting. Le complicanze alla foto sclerosi laser sono: dolore, all’impatto, microcroste, discromie cutanee che si risolvono nell’arco di 3-4 settimane. Fragilità capillare e predisposizione a formare altri capillari permangono anche dopo trattamenti ineccepibili. La malattia varicosa è multifattoriale ed evolutiva. Le recidive insorgono quando non si adottano quei presidi che ne favoriscono la scoparsa.
Bisogna prevenire. Come?
-camminare e regolare il peso
-alimentarsi con frutta ricca di antiossidanti( vit. A.C.E.)
-utilizzare calze e calzature adeguate(eventuali plantari)
-assumere flebo tonici e creme antiedema nei mesi estivi
Sono da evitare:
-sedentarietà
-sostanze alcoliche-ormonali
-esposizioni prolungate al sole,forti escursioni termiche,lettini abbronzanti,saune ecc.