IL “NIAGARA” PER I NOSTRI ADIPOCITI
Con l’arrivo dell’estate e la voglia di indossare abiti leggeri o il tanto anelato bikini, ricompare l’incubo dei cuscinetti di grasso.
La medicina estetica ci dà una mano per contrastare questo problema (e anche questa volta senza dover parlare di bisturi) mettendo a disposizione la tecnica nota come cavitazione ultrasonica estetica combinata a trattamenti localizzati con fosfatidilcolina.
La fosfatidilcolina è un fosfolipide in grado di ridurre il volume delle cellule adipose con le quali viene a contatto. Viene iniettata con una metodica particolare detta "INTRALIPOTERAPIA", a livello delle aree da trattare, profondamente nel tessuto sottocutaneo. Si usano aghi particolarmente sottili e molto lunghi, che arrivano direttamente nel sottocutaneo.
I rischi sono praticamente inesistenti (ad eccezione della solita allergia).
La fosfatidilcolina infiltrata diviene un apporto di liquidi nei tessuti , rendendo il distretto da trattare più idratato consentendo, così, maggiore formazione di cavitazione.
Nella cavitazione vengono generate delle bolle(molto simile al processo di ebollizione) che a loro volta generano dei microvortici portanondo alla distruzione degli adipociti stess rispettando strutture più resistenti come connettivo ed osso.
La combinazione di questa due metodiche,CAVITAZIONE E INTRALIPOTERAPIA ,è finalizzata al miglioramento estetico e funzionale della silhouette del paziente.
L’azione lipoclasica favorita dalla cavitazione e dalla fosfatidilcolina permette, nei pazienti che rispondono alla terapia, un progressivo rimodellamento del profilo corporeo, oltre alla riduzione della consistenza del grasso stesso.
È possibile, nei pazienti che presentano una certa elasticità cutanea, un miglioramento dell’aspetto della cute a buccia d’arancia, con attenuazione dei noduli cellulitici in fase iniziale.
Si può attendere anche una migliore ossigenazione con una conseguente riattivazione della circolazione periferica distrettuale e di drenaggio dei liquidi di ristagno. Anche il tono e l’elasticità della pelle ne possono risentire positivamente.
Dopo la seduta, a volte, è possibile la presenza di un lieve edema della zona trattata che può durare mediamente una decina di giorni.
La metodica prevede un ciclo di trattamenti ambulatoriali, della durata di circa 30 - 50 minuti ed eseguiti ogni due settimane.